L'opera d'arte
Costante è stata l’attenzione di Guardini per le opere d’arte nella loro valenza storico-metafisica. Basti ricordare le interpretazioni di Dante, Dostoevskij, Mörike, Hölderlin, Rilke: ormai dei classici dell’ermeneutica contemporanea. In questo breve e intenso saggio Guardini traccia i lineamenti della sua estetica: il costituirsi della forma artistica, le immagini, il senso, il nesso tra etica e bellezza, il rapporto con la realtà al di là degli equivoci del realismo. Un’estetica che proprio nel riconoscimento dell’autonomia ontologica dell’opera d’arte – «ha sì un senso ma non uno scopo [...] Non mira a nulla, ma significa; non vuole nulla, ma è» – ne disvela il coté teologico: «quel carattere religioso insito nella struttura dell’opera d’arte in quanto tale; nel suo rinvio al futuro, a quel “futuro” puro e semplice che non può più essere fondato a partire dal mondo. Ogni autentica opera d’arte è essenzialmente “escatologica” e proietta il mondo al di là, verso qualcosa che verrà».
ROMANO GUARDINI (1885-1968) è stato uno dei protagonisti della storia culturale europea del sec. XX. Presso la Morcelliana è in corso di stampa l'Opera Omnia.
- Autore
- Romano Guardini
- Titolo
- L'opera d'arte
- Marchio editoriale
- Morcelliana
- Pagine
- 64
- Collana
- Opere di R. Guardini
- CategoriaEditore
- V
- CodiceStatoDisp
- D
- Anno di pubblicazione
- 2022
- Numero di edizione
- 4
- Prima edizione
- 1998