Gesù e i suoi seguaci
I grandi leader religiosi come Gesù sono profondamente radicati nella società in cui vivono e per comprenderne la personalità è necessario prestare attenzione alla situazione politica, economica e sociale, ma anche culturale e religiosa dell’epoca in cui sono vissuti. L’anacronismo è infatti il peggior nemico della comprensione delle origini del cristianesimo. Compito dello storico è non farsi influenzare dalle concezioni e dalla cultura di oggi e riscoprire invece il modo di vivere e di pensare di Gesù, dei suoi primi seguaci e degli scritti che essi produssero nei primi due secoli. Per questo le ricerche qui contenute prendono le mosse da due convinzioni: l’ebraicità di Gesù e dei suoi discepoli, divisi in una molteplicità di gruppi locali che possedevano informazioni parziali e differenti, e la conseguente presenza di affermazioni contrastanti nei vangeli, pur nella loro verità storica. A riprova che sociologia e antropologia sono parte essenziale e creativa degli studi biblici e, accanto ad altre correnti esegetiche e sensibilità storiografiche, possono dare il proprio, sempre parziale, contributo.
MAURO PESCE, già ordinario di Storia del cristianesimo all’Università di Bologna, è uno dei maggiori studiosi delle origini del cristianesimo. Autore di numerosi scritti, tra cui, con A. Destro, La morte di Gesù (Rizzoli, 2014), per Morcelliana ha pubblicato fra gli altri: Forme culturali del cristianesimo nascente, sempre con A. Destro (20082); Da Gesù al cristianesimo (20172); L’esperienza religiosa di Paolo. La conversione, il culto, la politica (2012); La Sindone nei Vangeli (2015); Esiste l’eresia nel cristianesimo? (2017). Sommario
- Autore
- Mauro Pesce
- Titolo
- Gesù e i suoi seguaci
- Sottotitolo
- Identità e differenze
- Marchio editoriale
- Morcelliana
- Pagine
- 304
- Collana
- Antico e Nuovo Testamento
- CategoriaEditore
- V
- CodiceStatoDisp
- D
- Anno di pubblicazione
- 2019